Il nome del monumento deriva dalla presenza in antico dei due
monumentali trofei di marmo, spostati nel 1590 e collocati sul
Campidoglio, in realtà si tratta dell'unica mostra con fontana
monumentale, posta al termine dell'acquedotto, sopravvissuta fino ad oggi.
In questo come in altri casi più che mai importante è stato l'apporto
della professionalità specifica dell'archeologo che con il suo lavoro
interpretativo aiuta il rilevatore a rintracciare, su un manufatto
compromesso dal punto di vista dell'integrità "fisica", le
tracce delle funzioni e forme originali.
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